[The Rainbow Ladies 2.0] Teal OPI Ski Teal We Drop




Il colore di oggi è quello che forse mi ha dato più rogne di tutti. Il Teal, aka Ottanio aka Foglia di Tè, credevo di averlo inquadrato. È l'anello di congiunzione tra il verde ed il blu, senza essere né l'uno, né l'altro. Bene. Messa così, parrebbe una passeggiata. Vero?
Ma anche no!



Inizio col dire che lo smalto scelto per oggi, Teal Takeoff di Sally Hansen (INSTA-Dry #07) vira sul verde. E la mia fotocamera ci mette del suo nel mandare a gambe all'aria la situazione. Sicché, cambio in corsa. E mi vado a fidare di OPI. Perché non mi è bastato che i suoi rossi virino di colore ad mentula canis o che le sue boccette tentino un immotivato suicidio. No, certo.
Era «Errare humanum est», giusto? Giusto. Ebbene, io sono oltre. Al livello successivo. Al diabolicus (che sarebbe un buon nome per un locale fighetto, non credete? Se lo scegliete, pagatemi i diritti!).
Così, dal cassetto della giUoia OPI tiro fuori lui; Ski Teal We Drop della collezione Swiss dell'A/I 2010.



Ski Teal We Drop è uno smalto dal finish laccato declinato in un bellissimo teal a base polvere. Mi rendo conto che la mia fotocamera abbia deciso di infischiarsene e ve lo stia spacciando per un blu di Prussia. Mi rendo anche conto io che, alla fine della giostra, questo punto di teal sia un po' troppo vicino al Blu di Prussia per essere considerato un ottanio vero e proprio, ma sapete che c'è?
Chissenefrega!
Fate un atto di fede e credetemi. Le foto scattate qui di seguito sono in interni - perché il cielo si è annuvolato non appena ho preso in mano la fotocamera - sotto i faretti del bagno - luce fredda. Il colore non è accurato al centro percento, ma lo è abbastanza. Si perde la componente verde, purtroppo. Ma voi non starete a cavillare, vero?




La qualità è la stessa di sempre, in casa OPI. Forse il signorino comincia a risentire dell'età, visto che sono due passate di colore e ci sono comunque delle voragini di tinta sull'unghia; o forse sono io che comincio ad essere cieca perché dal vivo non mi è sembrato di vedere nulla di quanto le foto impietose raccontino (controllate l'indice della mano destra, please...). I tempi di asciugatura non li ho controllati, ma con le lacce OPI, specie con quelle scure, occorre armarsi di santa, santissima pazienza ed aspettare. Fare una prima passata tanto per delineare il contorno dell'unghia. Aspettare. Aspettare. Aspettare ancora. E stendere la seconda passata.
Prendete Guerra e Pace o Anna Karenina, per ingannare l'attesa. O un libro meno impegnativo e che scorra di più, così da non rischiare di addormentarvi... Che va anche bene, come soluzione, a patto di non crollare con le unghie fresche sui vestiti o sulla tappezzeria...



Le foto di oggi sono poche, e non le solite ventordici proprio a causa del problema di resa del colore. Onestamente, avevo pensato a Kiko Verde Oceano, ma quello mi pareva troppo verde e poco blu.
Insomma, se lo scorso anno è stato l'indaco a farmi penare, quest'anno è stato il teal. E pensare che è un colore che adoro. Pazienza. Non tutte le ciambelle riescono col buco. Pensate che a me non riesce nemmeno il ciambellone!




Ed anche per oggi, abbiamo portato a casa la giornata. Ma voi non badate a me e fate un salto a trovare le mie amiche. Che sono sicura avranno trovato qualcosa di fiQuissimo. Voi che dite?
Buon fine settimana a tutte!
Acque pacate e dolci risate finché non ci rincontreremo




 

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