[Pattern Wednesday] #9 - Seagulls in the sky



In ritardo supermega clamoroso, aggiungo il mio post al Pattern Wednesday della settimana!
Sarebbe stato assurdo non partecipare visto che il patterno odierno l'ho proposto io, ficcando nei guai le mie compagne di (s)ventura, non credete?

 Ebbene sì, è colpa mia se le ragazze sono impazzite appresso a questo favoloso cielo estivo, pieno (zeppo) di nuvolette e di gabbiani. Che sono un po' il mio punto debole (nonostante il gabbiano sia una bestia infame), me ne rendo conto, ma su, dategli un'occhiata.





Non è un amore?
È strepitoso, ve lo dico io!
Ma da qui a metterlo in pratica, ce ne corre! Specie se sei dotata di due mani sinistre (ed entrambe a banana) come la sottoscritta.
Eh, come mi ficco nei casini, io...
Comunque.
Avevo in mente un'idea facile facile. Una bella gradient (magari neon, perché sono una persona sobria) e poi taaaaaante nuvolette e gabbianelli da realizzare con un pennellino sottile. E uno smalto bianco.
Facile ed indolore, almeno sulla carta.






MA ANCHE NO!
Ho rifatto questa manicure quattro volte. Non sto scherzando. Quattro. E ogni volta, il pennello mi fregava sul più bello, o bucando la superficie dell'unghia, oppure scaricando vagonate di colore.
Sicché, archiviata la gradient subito, ho steso I Belong To You della linea colour&go di essence (il numero 53. Prego, notare l'adesivo "new" sul tappo...), una lacca celestina coprente in due passate.
Poi ho preso di tutto. E quando dico di tutto intendo davvero di tutto.



Scartato lo smalto al terzo esperimento (sono cocciuta, lo so) mi sono ricordata di avere due penne da nail art della essence,  per delineare la lunetta bianca della french. Ho realizzato i gabbiani con quelle, e poi mi sono armata di colori acrilici e via, ho disegnato le nuvole con un pennello di precisione (che ho subito dopo scagliato nella pattumiera con un tiro da tre che levati!). Un velo di top coat, che ha ben pensato di esplodere e regalarmi qualche cratere qua e là, e poi via, a prendere la macchina fotografica.



Che ha ben pensato di metterci del suo, facendosi uno di quei trip così potenti che nemmeno negli anni '60. Ho dovuto smanettare in modalità invasiva per rendere il colore in maniera più realistica possibile senza sembrare una forma di vita sconosciuta dlla carnagione chiara sì, ma con sottotono cenere.
Alè.
Stavolta vi beccate solo quattro foto, e pure pietose. Poteva andarvi peggio.



Le mie amichette, invece, sono state brave. Vedete i link sotto la firma? Ecco. Quindi, dopo essere sopravvissute alla testimonianza dell'ennesimo attacco di doppia mano sinistra a banana® che mi ha stroncato un intero pomeriggio, che ne direste di andare a rifarvi gli occhi da loro? Io, al massimo, posso offrirvi un caffè (se la macchina non entra in sciopero anche lei). 
Grazie per essere passate, come al solito, e appuntamento con il Pattern Wednesday al prossimo mercoledì.
Dove credete di scappare?


Acque pacate e dolci risate finché non ci rincontreremo






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