NOTD Deborah Prêt à Porter #11 Ivory Affair



 Buona domenica!
Come saprete, la mia ricerca del nude perfetto continua imperterrita, cosa che mi porta a ficcare il mio nasino ovunque, specialmente in quegli scatoloni «TUTTO a 1 EURO» che sono apparsi questo mese da Acqua&Sapone. Ravanandovicisivi (termine tecnico), ho tirato su una manciata di Deborah Prêt à Porter, tra cui lui, Ivory Affair. E mi sono detta "Oh, l'avessi trovato, il tuo nude perfetto?" (in realtà mi son ricordata solo in quel preciso momento della mia Cerca, ma non stiamo troppo a cavillare...).
Curiose di sapere come sia andata a finire?








Innanzitutto, mi scuso per le pessime condizioni in cui versano le mie dita. Purtroppo, in vacanza non mi sono portata il solvente, dicendomi "Massì! Tanto ne hai già uno!". Peccato che quell'uno fosse rimasto semi aperto e fosse evaporato quasi del tutto.
Dicendomi "Massì! Tanto lo comprerai domattina!", sono andata in negozio ed ho arraffato il primo disponibile (nonché l'unica marca rimasta). È stata una pessima idea. La maratona a cui ho sottoposto le mie unghie è stata spietata, nei due giorni in cui è uscito il sole, sicché potete capire da voi come sia andata (sì, avevo lasciato a casa anche il balsamo per le cuticole...).

Ivory Affair fa parte della primissima ora degli smalti Prêt à Porter. Si tratta, come dice il nome, di un avorio dal finish laccato. Due mani sopra alla base indurente. Oppure tre, se le farete sottili sottili. I tempi d'asciugatura sono nella norma. Di solito stendo una mano di smalto, afferro il romanzo che sto leggendo e macino uno o due capitoli (a seconda della narrazione, di quanto io stessa me la goda e, soprattutto, di quanto sia avvincente la storia stessa.). Poi passo alla seconda mano e idem come sopra.
Niente top coat, come al solito. Più che altro per evitare che le unghie mi si riempiano di bolle, col caldo che fa!

Ivory Affair non è il mio nude ideale, perché è troppo avorio, e quindi con una componente gialla piuttosto evidente (vedete come divento rosa porcello?), ma può rivelarsi lo stesso utilissimo in molti modi (stay tuned!!). Certo, a prezzo pieno mi sarebbero girate parecchio le scatole (o le lame boomerang, fate voi), ma per un euro è un mezzo buco nell'acqua che si può fare, non credete?

E a proposito di acqua: qui fa un caldo pazzesco e la sottoscritta (che di solito resiste stoica come un cactus nel deserto) necessita di liquidi. Quindi me ne torno alla mia amaca virtuale, non senza prima avervi chiesto: cosa state leggendo di bello in questo periodo?.


Buona domenica!!
Acque pacate e dolci risate finché non ci rincontreremo

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